Scommesse sul hockey 2026 — chi lo accetta, a che prezzo e con quali regole
31 Ottobre 2026 — Dati e informazioni verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e sui termini e sulle condizioni degli operatori.

Il hockey su ghiaccio è lo sport che in Italia si guarda alle sette del mattino, non alle nove di sera. Una partita della NHL ti chiede di restare sveglio, e la maggior parte dei lettori di questa pagina ha un rapporto con il ghiaccio che passa per i Giochi olimpici invernali, per il tre contro tre dei Mondiali IIHF e per le poche partite che una tv generalista decide di mandare in onda. Scommettere su quel campionato dove la stagione regolare finisce il 10 aprile 2027 non è come scommettere sulla Serie A: il palinsesto è più corto, la copertura informativa è più sottile, e il margine che il bookmaker si tiene su un mercato che conosce poco tende a stare dalla parte sua.
Questa è la pagina che ho scritto pensando a quanto tutto questo ti costa in euro. Non a quali squadre vinceranno — nessuno lo sa, e chi te lo dice sta vendendo qualcosa — ma a quanto paga un mercato, quanto trattiene il banco, quanto ti costa una giocata che chiudi prima del terzo tempo, e quanto vale la pena firmare su un sito che l’hockey su ghiaccio lo mette in programma.
Ho messo in fila dieci concessionari con concessione ADM e un proprio sito .it. Due li ho esclusi dalla prima riga di questo testo? No: nove dei dieci hanno l’app che dichiara hockey in palinsesto, e il decimo preferisce parlarti di calcio, Formula 1, scacchi e reality show. Non è una classifica e non è un consiglio: un posto nell’elenco ADM non è una concessione, e una concessione non è un invito a giocare.
Scommesse sul hockey live: la diretta si paga
Il live è il posto dove l’hockey su ghiaccio diventa interessante e insieme costoso. I mercati pre-match su una partita NHL di martedì notte raccolgono quattro scommesse in croce; quelli live raccolgono attenzione, perché il cronometro scorre, il disco cambia padrone e la quota si muove mentre guardi. Il movimento è la cosa che il bookmaker vende, e la cosa che ti fa pagare due volte: la prima nel prezzo, la seconda nella fretta.

Su quali mercati ADM abbia una regola propria per il live, quanto duri la sospensione della quota dopo un gol e come siano trattati i ritardi del segnale, è materia che nessuna fonte qui mette in chiaro. Quello che so è che il live lo offre ogni operatore di dimensioni serie, e che da nessuna parte trovi quanto una partita di hockey su ghiaccio pesi nel palinsesto live rispetto al calcio. Sisal indica nella propria app più di 15.000 eventi live, Lottomatica parla di quote e risultati in tempo reale con streaming per seguire la partita in diretta, Betsson elenca scommesse pre-match e live su migliaia di eventi. Sono numeri di piattaforma, non di sport: l’hockey dentro quei totali può essere una fetta sottile, e nessuno dei dieci operatori dichiara quanta.
Il cash out è la parte che pesa davvero sul lettore notturno. Chiudere una giocata prima che l’evento finisca è comodo: alle due di notte, sul 2-2 dopo due tempi, l’idea di portare a casa quello che c’è invece di aspettare i supplementari è esattamente il motivo per cui uno ha aperto l’app. Ma il prezzo lo fa il concessionario, non il mercato, e non c’è una regola che ti dica come. SNAI mette la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, Sisal ne fa una funzione del proprio prodotto su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Quando accetti una proposta di chiusura, stai accettando un numero che il banco ha costruito sapendo quante possibilità gli restano: il vantaggio che incassi è minore di quello che il mercato avrebbe pagato se avessi tenuto la giocata, e l’unico modo di accorgertene è confrontare la cifra offerta con la quota in vita in quel momento.
Vale la pena scrivere una cosa che vale per tutta la pagina: il campionato dove il cash out serve di più è lo stesso in cui il margine è meno visibile, perché ogni operatore ti fa vedere la quota e non il suo margine. E quando il mercato si accende alle quattro del mattino, con tre account aperti e un biglietto in mano, il margine è l’ultima cosa che guardi. Dovrebbe essere la prima.
Perché il margine cambia quando l’evento si accende
Un mercato pre-match su una partita di hockey raccoglie informazioni per giorni. Quello live raccoglie informazioni per minuti, e il concessionario che non sa ancora come si muoverà il mercato si protegge come può: allarga il prezzo, o aspetta.

C’è poi la questione delle regole di mercato, che nel live diventa sostanziale. Il pareggio dopo i sessanta minuti non è un risultato finale, è una transizione: le partite di hockey su ghiaccio in parità vanno ai supplementari, nella stagione regolare NHL ai supplementari seguono i rigori, e dal 2019 i Mondiali IIHF e la finale olimpica per l’oro usano i supplementari 3 contro 3. Chi non sa questo legge «1X2» e crede che la X sia un risultato che finisce lì. Non lo è: dipende dal regolamento del mercato che ha giocato, e quel regolamento lo trovi nei termini del bookmaker, non nell’intestazione della schedina.
Pronostici e metodo: cosa puoi controllare e cosa no
Ogni tanto qualcuno cerca un metodo per vincere le scommesse sull’hockey, e la risposta onesta è che nessun metodo conosce il risultato. Un portiere che para il 93 % per una settimana non è una previsione, è una settimana. Il tre contro tre nei supplementari produce gol che nessuna statistica prevede, e una partita finita ai rigori è una lotteria con la maglia addosso.
Quello che puoi controllare sta tutto in tre cose. La prima è quanto paghi: la quota che vedi non è il prezzo del risultato, è il prezzo del risultato meno il margine del bookmaker, e due operatori con la stessa idea di partita ti danno numeri diversi. La seconda è quanto giochi: una puntata fissa, scelta prima di aprire l’app, è la sola difesa che un lettore ha contro la notte e contro i supplementari. La terza è dove giochi, perché un conto su un sito senza concessione ADM non ti dà né gli strumenti di autolimitazione né il RUA dietro di sé.
Sui pronostici come prodotto: Sisal affianca alle scommesse sportive Sisal Tipster. È un servizio, non una fonte di verità, e vale la pena leggerlo sapendo che nessuno dei dieci operatori pubblica la percentuale di successo delle proprie indicazioni.
Il resto è analitica, e vale quanto la copertura che hai. In Italia la partita di hockey che si vuole analizzare bene è quasi sempre quella che si gioca in un fuso orario scomodo, con una formazione annunciata poche ore prima, e con una quantità di notizie disponibili che non regge il confronto con una partita di Serie A. Chi scommette sul ghiaccio partendo da questa asimmetria ha due strade: restringere i mercati, o pagare il margine su una convinzione meno solida. Sulle partite di hockey che cominciano oltreoceano, la seconda succede molto più spesso della prima.
Un’avvertenza sul calendario. La stagione NHL 2026-27 inizia il 29 settembre 2026, con 32 squadre che giocano 84 partite ciascuna invece delle 82 precedenti, e la stagione regolare finisce il 10 aprile 2027. Nella Stanley Cup 2026 i Carolina Hurricanes hanno battuto i Vegas Golden Knights. Sono date e risultati, non previsioni: quel che conta per il tuo bankroll è che il campionato è più lungo di prima, e una stagione più lunga è una tentazione più lunga.
Quali mercati paghi: dal 1X2 ai mercati esotici
Il formato dei mercati decide il prezzo, e il prezzo decide quanto costa la tua convinzione.
Il 1X2 è il mercato base, quello che il regolamento delle scommesse sull’hockey mette in cima a ogni lista, e su una partita di hockey è anche il più ingannevole, perché la X — come ho scritto nella sezione sul live — non è la fine della partita. Il testa a testa è la stessa idea in versione a due esiti, quello che trovi quando il pareggio viene eliminato dal regolamento. Il draw no bet, che in italiano si chiama anche «rimborso in caso di pareggio», ti restituisce la puntata se i sessanta minuti finiscono in parità: paghi meno di vincita, ma compri un’assicurazione che sull’hockey ha senso più che altrove. L’handicap sul 1X2 è la terza variante della stessa partita, e serve a riequilibrare un incontro che il mercato legge come troppo sbilanciato.
Sopra ci stanno Under/Over e GG/NG: il numero di gol totali e il gol da entrambe le parti. Su una partita di hockey il totale è una variabile rumorosa, perché il terzo tempo cambia ritmo, squadra che insegue tira da ovunque, e il portiere di riserva entra senza preavviso. Sull’hockey l’Over è una scommessa sulla noia dell’altra squadra, più che sulla forza di questa.
Poi ci sono i mercati che paghi a parte: risultato esatto, numero di gol, tiri in porta, cartellini e rigori. Sono mercati con margini meno visibili e con regole più articolate, e vanno giocati solo sapendo esattamente come il bookmaker conta un tiro in porta rispetto a un tiro respinto. Una deviazione sul palo è un tiro in porta? Dipende dal regolamento del singolo operatore, e non è una domanda retorica: su un mercato che si chiama «tiri in porta», quella differenza è la scommessa.
Quanto trattiene il banco: il conto su due esiti a 1,90
Prendi un mercato a due esiti e mettici sopra due quote identiche, 1,90 e 1,90. Non è il prezzo di nessuna partita: è un esempio, e serve a mostrare come si legge la quota.
Con 1,90 e 1,90 la somma degli inversi delle due quote fa 1,0526 circa. La quota di payout, cioè la parte che torna indietro a chi ha giocato, è «1 diviso quella somma», ossia il 95 % circa. Il margine è la differenza rimasta in casa del concessionario: da 4,6 % a 5,3 %, secondo l’arrotondamento del prezzo e del mercato, e questo è quello che il banco si tiene di ogni unità puntata su quel mercato. Su cento euro giocati su quel mercato, quindi, chi scommette vede tornare indietro tra 94,7 e 95,4 euro a seconda di come il prezzo è tagliato; il resto non compare in nessuna schedina.
Vale lo stesso conto se il mercato ha tre esiti invece di due, a patto di dividere uno per ciascuna delle tre quote. E vale anche la pena dirlo per intero: è una stima statistica su molte giocate, non il risultato che otterrai tu. Un singolo lettore che vince una giocata a 1,90 su una partita di hockey prende il 90 % in più della puntata, margine o non margine. Il margine non si vede nella singola giocata: si vede nella somma di duecento.
Un 4,6 % sembra poco. Sullo stesso mercato, una quota tagliata a 1,85 nasconde un margine intorno al 7,5 % se l’altro esito resta a 1,90, e lo scarto di cinque centesimi di quota vale oltre la metà in più di trattenuta. Ed è qui che l’hockey paga il prezzo di essere uno sport minore in Italia: un mercato con pochi giocatori non permette al concessionario di stringere il margine, perché il volume con cui diluirlo non c’è. Su un mercato a tre esiti, dividere uno per la somma degli inversi delle tre quote fa il lavoro allo stesso modo, e il risultato è quasi sempre meno generoso che sul 1X2.
Tornei e palinsesto: cosa c’è su cui puntare
Il palinsesto è la parola che decide cosa puoi giocare. È il programma degli eventi e delle tipologie di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.
Questo è il punto dove l’hockey su ghiaccio si comporta in modo diverso dagli altri sport. Non basta che una partita esista: deve stare nel palinsesto approvato. Su quali campionati di hockey e su quali tipologie di giocata il palinsesto di ciascuno dei dieci operatori sia composto, non lo dice nessuna fonte che posso citarti con precisione.
Quello che è coperto, invece, è il calendario degli eventi grossi. L’hockey su ghiaccio maschile fa parte dei Giochi olimpici invernali dal 1924, quello femminile è stato aggiunto nel 1998. Il massimo organo di governo dello sport è la International Ice Hockey Federation, la IIHF, che organizza i Mondiali. Una partita professionistica ha tre tempi da venti minuti, con sei giocatori per squadra portiere compreso — e questo è il formato che rende il mercato dei gol totali così sensibile al terzo tempo.
Sul calendario dei prossimi mesi, l’appuntamento che tutti gli operatori mettono in vetrina è la NHL. NetWin elenca l’hockey accanto a calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, ciclismo, golf, baseball ed esports; Eurobet copre Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi; Planetwin365 dichiara più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. L’hockey compare in quegli elenchi, ma in nessuno di questi elenchi compare come priorità. La NCAA, il campionato universitario americano, è un altro serbatoio di partite notturne, e anche lì la domanda non è se esista un bookmaker che lo offre, ma se il palinsesto approvato di quell’operatore lo contenga.
La classifica: criteri con cui ho letto dieci concessionari
Il modo in cui un operatore entra o non entra in questa lista dipende da quattro cose, e nessuna delle quattro è la simpatia.
La concessione viene prima. Ogni riga della tabella è un brand sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con un codice e un sito .it proprio: la concessione è per sito, non per azienda, ed è assegnata per gara pubblica, non data a chi la chiede. Il numero di concessione della tabella va letto sapendo che il concessionario raramente porta il nome del brand: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale sta dietro Eurobet, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. sta dietro Lottomatica, Azzurri Limited sta dietro sia StarCasinò sia Betsson.
Poi viene il prodotto sull’hockey: se il soggetto compare nel palinsesto dichiarato, e in quali mercati.
Poi il costo: margine, condizioni del bonus, prezzo del cash out. Non è una voce che si legge da una pagina sola — è una somma.
Infine gli strumenti di protezione: limiti, autoesclusione, come si apre il conto. Su un mercato dove l’offerta è sottile, sono la parte dell’offerta che pesa di più sul lettore.
panorami
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul palinsesto | L’hockey nell’offerta dichiarata |
|---|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | nessun dato | non indicato tra calcio, tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, spettacolo e politica |
| StarCasinò | n. 16026 — Azzurri Limited | nessun dato | eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, senza specificazione dello sport |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | nessun dato | non indicato tra Serie A, Serie B, Champions, Premier, F1 e MotoGP |
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | nessun dato | non indicato tra Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo |
| SNAI | n. 16032 — Snaitech Spa | nessun dato | non indicato tra singole, multiple, sistemi, risultato esatto, gol, tiri in porta, cartellini e rigori |
| AdmiralBet | n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. | autoesclusione e limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco; nessun dato sul palinsesto | nessun dato |
| BetFlag | n. 16008 — Betflag S.p.a. | identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; nessun dato sul palinsesto | nessun dato |
| NetWin | n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | nessun dato | hockey elencato accanto a calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, ciclismo, golf, baseball ed esports |
| Planetwin365 | n. 16007 — Pwo S.p.a. | nessun dato | più di 20 tipologie di sport, senza elenco |
| Betsson | n. 16027 — Azzurri Limited | nessun dato | non indicato tra 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e l’elenco ha una particolarità che vale la pena guardare in faccia: non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco, quindi, dimostra che quel sito ha una concessione e non dimostra che offra scommesse sportive. Il concessionario può avere in combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo. È il sito dell’operatore, non l’elenco, a dirti cosa ci trovi dentro.
Un’altra cosa che la tabella mostra: un solo brand su dieci dichiara l’hockey nella propria offerta di sport. Non è un caso, ed è la sintesi più onesta di questa pagina. L’hockey su ghiaccio in Italia non è un prodotto su cui i concessionari competono; è un prodotto che quasi tutti hanno in palinsesto perché il palinsesto è grande, e che nessuno mette al centro.
Scheda per scheda: i dieci concessionari e l’hockey
Eurobet: il catalogo più largo, l’hockey fuori
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione ADM n. 16012 sul sito Eurobet. L’app Eurobet Sport dichiara un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese.
Vale la pena guardare quell’elenco senza ridere. Un bookmaker che mette in vetrina i reality show e le elezioni ha una strategia precisa: prendere tutto l’intrattenibile, non lo sport. Sull’hockey non dice nulla, e la lettura più semplice è che non sia un mercato su cui punta.
Restare fuori dall’elenco degli sport dichiarati non è la stessa cosa che non avere l’hockey. Vuol dire che non lo annuncia. Chi cerca l’hockey su Eurobet lo cerca nel palinsesto del sito prima di aprire il conto, perché è lì che si vede la differenza tra un mercato che l’operatore mette al centro e un mercato che l’operatore ha dentro perché ce l’hanno tutti.
Il verdetto, sulla traccia della ricerca: l’ampiezza è reale, ma copre sport che con il ghiaccio non hanno niente a che fare. Chi apre per l’hockey trova la genericità dell’offerta come primo ostacolo.
StarCasinò: il calcio nel casinò
Azzurri Limited detiene la concessione ADM n. 16026 sul sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò.
Il brand dice già nel nome quale sia il prodotto principale, e la parte sportiva ci sta dentro come accessorio. La descrizione è una di quelle in cui ogni parola conta e nessuna parola specifica: «varie tipologie di scommessa sportiva» non ti dice né quali mercati né quali sport. Sull’hockey su ghiaccio il silenzio è quello che ho descritto nella tabella, e vale per due terzi di questa lista.
Per un lettore che fa dell’analisi del ghiaccio la propria idea di scommessa, un prodotto sportivo accessorio di un casinò è un posto strano dove tenere il bankroll: la stessa app che ti dà l’hockey ti dà anche le slot, e la separazione tra la sera di hockey e la sera che scivola in altro è una cosa che ti devi imporre da solo.
Lottomatica: calcio, Formula 1 e un live dichiarato
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16010 sul sito Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La cosa che pesa qui non è la lista degli sport, che è la classica dei grandi volumi, ma lo streaming dentro l’app. Uno streaming che esiste per farti giocare live è anche il motivo per cui il live costa di più: la diretta che vedi non è un servizio regalato, è la vetrina del mercato su cui il margine si allarga. Su un campionato che si gioca oltreoceano, alle due di notte, la diretta in-app è la differenza tra seguire e indovinare.
L’hockey non è nella lista dichiarata. Il calcio e la F1 sì, e sono due sport su cui Lottomatica può sostenere volumi che l’hockey non sostiene. Il lettore che arriva qui per il ghiaccio non troverà quasi nessuna informazione prima di aprire il conto, e questo rende il confronto con operatori come NetWin, che l’hockey lo nomina, l’unico confronto sensato.
Betfair: mercati combo e betting exchange
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 sul sito Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è descritta come il primo operatore ad avere una concessione per il betting exchange in Italia, il gioco in cui il giocatore può essere chi punta e chi banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Sulla documentazione di Betfair si legge che per i conti sull’exchange italiano esistono regole ulteriori, con una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. E su questo fronte c’è una cosa utile: secondo un articolo di stampa di settore del 2024 il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.
«Quote maggiorate» è la formula da leggere con calma, come ogni formula che contiene un comparativo. Una quota maggiorata rispetto a cosa, e per quanto tempo, non è una cosa che l’app ti spiega sotto il pulsante. La controprova la fai sempre allo stesso modo, sulla pagina del mercato, prima di confermare: il margine resta l’unico numero che conta, e una maggiorazione che vale su un mercato e non sull’altro si annulla nel confronto.
SNAI: il bookmaker con più mercati esotici
Snaitech Spa detiene la concessione ADM n. 16032 sul sito SNAI. L’app SNAI Sport copre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di gol, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
È il catalogo che sull’hockey, se l’hockey ci fosse in palinsesto, darebbe più soddisfazione: risultato esatto in un campionato da 84 partite, tiri in porta, rigori. Sono tutti mercati in cui la qualità dell’informazione conta e in cui il margine è meno visibile — un prezzo sul numero di gol non si confronta a occhio come un 1X2, e quindi lo paghi con meno consapevolezza. Il My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket nello stesso biglietto, con una quota unica. Non è hockey, ma è il meccanismo che sull’hockey conta: mettere una convinzione sul ghiaccio dentro un biglietto più largo diluisce la sua quota, non la sua probabilità.
Sul costo, il punto è il Cash Out di cui ho scritto nella sezione sul live: una chiusura anticipata su una partita di hockey, dove i supplementari esistono, è una proposta che il banco costruisce sapendo che ci sono altri venti minuti di incertezza dopo i sessanta.
AdmiralBet: l’unica scheda con i limiti scritti per esteso
Admiral Bet S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16048 sul sito AdmiralBet. Nei termini e condizioni di AdmiralBet l’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È il motivo per cui questa scheda è diversa dalle altre: la tutela non è una pagina informativa, è un modulo che compili prima di poter giocare.
Sull’offerta sportiva, e quindi sull’hockey, i termini di AdmiralBet non dicono nulla. Ma chi arriva a questa pagina per capire quale bookmaker con concessione ADM ponga condizioni decenti al proprio gioco può leggere qui il funzionamento più articolato dei limiti tra i dieci. La durata breve, sette giorni, è quella che ti serve quando ti accorgi di aver bisogno di una pausa: sette giorni sono un intervento, novanta giorni sono una decisione, e la differenza tra le due è quanto velocemente puoi tornare.
BetFlag: il bonus grande e il conto da aprire bene
Betflag S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16008 sul sito BetFlag. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il bonus è un bonus in denaro accreditato sul saldo, non un bonus senza deposito e non un rimborso: sono soldi veri, con dentro il proprio meccanismo disponibile dalle tue mani, sui quali tu metti il capitale di partenza. Su un tetto di 5.000 €, il conto sul rigioco è la cosa da leggere prima di versare, perché è lì che il valore del bonus diventa un obbligo.
La parte dell’identificazione è quella che sull’hockey conta due volte. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena, quella cosa che serve per giocare legalmente. Se scegli la registrazione classica con documento, il controllo arriva dopo, e una partita che comincia alle 01:30 non aspetta un accredito. SPID e CIE sono la scorciatoia: chi apre il conto con le credenziali digitali non ha davanti una notte in cui la sua identità non è ancora confermata.
NetWin: l’unico che mette l’hockey nella lista
Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16035 sul sito NetWin. L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score.
Quel «hockey» scritto in mezzo agli altri dieci sport è, su questa pagina, il dato più concreto che esista. È l’unico dei dieci operatori a dichiararlo nell’offerta. Non significa che gli altri non abbiano il mercato: significa che NetWin è l’unico a scriverlo dove un lettore lo può leggere.
I numeri che accompagnano la scheda vanno letti per quello che sono. Gli eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti sono un prodotto separato, con regole proprie — le scommesse su eventi simulati sono definite dal decreto e vivono in una sezione «Virtuali» — e non hanno niente a che vedere con una partita di hockey NHL. Il live score è invece il servizio che ti serve se giochi i mercati in diretta. Su una partita che si gioca quando in Italia è notte, la possibilità di controllare il punteggio senza aprire tre schede diverse è una parte del costo del gioco che non compare in nessuna quota.
Planetwin365: la copertura larga e la profondità che non si misura
Pwo S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16007 sul sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Più di 20 sport è la formulazione che sulla carta dice tutto e sulla sostanza non dice niente: la copertura di un evento dipende da quanti mercati e quanta profondità di prezzo ha l’operatore su quello sport, mentre il numero delle tipologie di sport premia il calcio e nasconde i mercati sottili come l’hockey. È una formula che conviene prendere con la stessa freddezza con cui si legge una «quota maggiorata».
Rispetto alla profondità media del bookmaker italiano, la gamma dichiarata dice poco. Il motivo per cui l’hockey resta fuori dal conteggio è che i volumi non sono lì, e nessun operatore scrive «20 sport» per raccontarti quanta parte di quel venti è un campionato che si gioca di notte.
Betsson: il catalogo internazionale in italiano
Azzurri Limited detiene la concessione ADM n. 16027 sul sito Betsson, la stessa società che sta dietro StarCasinò. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il catalogo di mercati è quello internazionale ridotto a un’offerta italiana, e mille eventi al giorno sono una cifra che sull’hockey può significare molto o pochissimo: dipende dalla profondità, non dal numero. La cosa da notare è che Betsson e StarCasinò condividono la concessionaria, quindi il margine di differenza tra i due sta nella piattaforma e nel prodotto, non nella licenza.
Sul costo, per un lettore che gioca l’hockey su più campionati notturni, la cosa più comoda è la combinazione tra pre-match e live dichiarata come una sola offerta. La cosa meno comoda è che l’hockey non compare nella lista di mercati che l’app mette in vetrina, e questo ti obbliga a controllare il palinsesto prima di versare.
Regole, concessione e limiti che il giocatore incontra davvero
In Italia chi offre gioco ai giocatori italiani senza concessione commette un illecito. Il quadro è quello del Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: le concessioni sono assegnate per gara pubblica, non sono licenze aperte, e l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione, fra cui le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, quelli simulati compresi, e sulle corse dei cavalli. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può averne più di una: la stessa Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e questo ha una conseguenza pratica per chi legge l’elenco: trovare un brand lì dentro vuol dire che quel sito ha una concessione, non che quel brand offra quello che cerchi.
L’elenco ha anche un secondo limite, che è quello che conta di più per chi cerca l’hockey: non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere in combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo. Alla data del 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco. E, per chiudere il cerchio: un brand che non è nella tabella di questa pagina non è per questo privo di concessione, perché l’elenco non è esaurito dai dieci operatori che ho esaminato.
Come si verifica la concessione di un bookmaker
La verifica si fa in due passi, e bastano pochi minuti. Il primo è il numero: gli operatori indicano la propria concessione e la propria società nei termini e condizioni, e quel numero va confrontato con l’elenco ADM. Il secondo è il sito: ogni riga dell’elenco è legata a un dominio .it, e la concessione vale per quel dominio, non per un marchio.
C’è poi la scorciatoia opposta, quella che serve a scartare: il sito .com con licenza estera che accetta giocatori italiani non ha nessuna concessione ADM, non è collegato al RUA, non ti dà gli strumenti di limitazione previsti dall’art. 15, comma 1 del decreto, ed è esposto al blocco DNS. In caso di controversia, un conto su un sito senza concessione ti lascia senza un foro italiano a cui rivolgerti.
Sulla verifica ho scritto la parte che vale per un libro: l’elenco ADM e quello dei siti inibiti, tenuto con la Guardia di Finanza e Sogei, sono pubblici. Se un dominio non compare in nessuno dei due, la lettura è che la sua posizione non è confermata, non che sia regolare.
Autoesclusione, limiti di spesa e tutela
Con il conto arriva un pacchetto di strumenti che non è un’opzione. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti di tempo, spesa e perdita, limiti sulle somme depositate in un periodo definito fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede un’attesa di sette giorni. La figura del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, e il vincolo più concreto per chi gioca resta quello che scegli tu nel modulo.
L’autoesclusione passa dal RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018: blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. È l’unico strumento di questa pagina che vale davvero, perché non dipende dalla tua forza di volontà alle due di notte. E vale la pena dirlo con precisione: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì è un giocatore senza protezione.
C’è una seconda attenzione, che riguarda il conto prima ancora del gioco. Il conto di gioco richiede l’identificazione piena: la registrazione classica con copia del documento, oppure SPID e CIE che alcuni operatori offrono. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati.
Infine, il dovere di informazione: l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Pubblicità, bonus e tasse: cosa non è vietato e cosa non paghi
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 e C-194/25. Secondo la stampa di settore, AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025, e una proposta di modifica presentata in Parlamento non è legge: il divieto resta quello vigente.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Il bonus di benvenuto è il termine che usano gli operatori, e non esiste un tetto statale noto né all’importo né al rigioco: importi, requisiti di rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore.
Sulle tasse, la parte che interessa il giocatore è una riga sola: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata da una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione pratica è consultare un commercialista. Il quadro cambia radicalmente se il sito non ha la concessione: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale.
Gioco responsabile: quanto costa una sera di hockey
Il costo che conta davvero in questa pagina non è il margine del 4,6 %, e nemmeno il tetto di 5.000 € di un bonus. È la notte insonne che sta intorno a una partita di hockey.
Una partita della NHL comincia quando in Italia è notte fonda. Il formato lo rende peggiore: tre tempi da venti minuti, più una pausa, più eventuali supplementari e rigori. Chi segue il ghiaccio con continuità sta in piedi fino alle quattro del mattino più volte a settimana, e la quantità di giocate non si misura in quanto spendi ma in quanto resti sveglio. Il limite di tempo di gioco che i moduli di registrazione ti fanno impostare esiste esattamente per questo, e su un campionato notturno è il più utile dei tre.
Sull’hockey il secondo costo è la copertura informativa. Le notizie che ti servono — chi è in porta, chi ha giocato la sera prima, chi è stato richiamato dalla squadra satellite — arrivano in inglese, spesso poche ore prima, spesso da fonti non ufficiali. Chi ha fretta riempie i buchi con quello che trova, e quello che trova è un titolo. Nei mercati con margine più alto, un buco informativo ti costa due volte.
Il terzo è la forma degli strumenti di protezione, e qui gli operatori non si assomigliano. AdmiralBet è l’unica scheda di questa pagina con i tempi dell’autoesclusione e i limiti di ricarica, spesa e tempo scritti per esteso nei propri termini. bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia rimanda al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Nella stessa pagina in cui fai i conti con il margine, la differenza tra chi ti dà uno strumento con dei tempi chiari e chi ti dà una pagina di buone intenzioni è più importante di mezzo punto di quota.
Dove cercare aiuto, quando serve: il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, il RUA, e i limiti che hai impostato tu. Sulle partite di hockey che si giocano di notte, il limite di tempo è quello che fa più lavoro, perché il gioco vive nel tempo che gli dedichi.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un operatore con concessione ADM?
Solo sugli eventi del palinsesto approvato da ADM: il programma preparato dal concessionario e autorizzato dall’Agenzia, che ADM aggiorna evento per evento. Una partita della NHL non è giocabile perché esiste, ma perché sta in quel programma. Quali campionati di hockey ci siano dentro, il singolo operatore lo mostra nel proprio palinsesto sul sito.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si confrontano due cose: il numero di concessione e la società concessionaria che l’operatore dichiara nei propri termini, e la riga corrispondente dell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, dove ogni riga è legata a un sito .it. Ricorda che l’elenco non ha una colonna per i giochi: la concessione non dice cosa ci trovi dentro.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Puntando 10 € a quota 1,90 si incassano 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Se la giocata è una multipla, le quote delle singole parti si moltiplicano tra loro e formano un’unica quota, e la puntata si moltiplica per quella.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Su due esiti a 1,90 e 1,90 la somma fa circa 1,0526, la quota di payout è «uno diviso quella somma», ossia il 95 %, e il margine è il restante 4,6-5,3 %. Più la somma degli inversi supera l’unità, più il banco trattiene.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore: il prelievo cade sul concessionario, che versa l’imposta unica. Chi gioca su un sito senza concessione si trova in un quadro diverso, ricostruito dall’Agenzia delle Entrate, e deve gestire la cosa con un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; abbassarlo è immediato, alzarlo richiede sette giorni. Accanto ci sono i limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. L’autoesclusione passa dal RUA e blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia.
Quanto costa, alla fine, una scommessa sul ghiaccio
Il conto finale di questa pagina sta in tre numeri e in una data.
Il primo numero è il margine. Su un mercato a due esiti da 1,90 e 1,90 il banco trattiene tra il 4,6 % e il 5,3 % di tutto quello che passa sul mercato, e lo fa su ogni mercato, in ogni sport, ogni notte. Sull’hockey quel margine non è il più generoso del listino, perché lo sport è di nicchia in Italia e i concessionari non hanno volumi per permetterselo.
Il secondo è uno solo dei dieci operatori esaminati che dichiara l’hockey nella propria offerta di sport, ed è NetWin. Gli altri lo hanno in palinsesto con ogni probabilità, ma non lo scrivono dove un lettore lo possa leggere, e in un confronto tra bookmakers la differenza tra avere un mercato e pubblicarlo è la differenza tra una cosa che puoi verificare e una che devi sperare.
Il terzo è lo 0,2 % dei ricavi netti che l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere in informazione e comunicazione responsabile, fino a 1.000.000 € l’anno: il legislatore ha deciso che una parte di quello che gli operatori incassano deve tornare ai giocatori come informazione, e questo è l’unico gettito garantito al lettore di questa pagina.
La data è il 29 settembre 2026, quando la NHL 2026-27 ricomincia, e il 10 aprile 2027, quando la stagione regolare finisce. Fino ad allora hai quattro ottocentoquaranta partite in più di calendario di hockey, e il margine su ognuna di quelle partite non cambierà di un decimale.
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