Offerte di scommesse in Italia 2026 — quanto costa davvero un bonus di benvenuto
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Un bonus di benvenuto non è un regalo. È un contratto con una clausola di puntata attaccata, e quella clausola decide quanto dell’offerta arriva davvero in tasca. Chi legge le condizioni di un concessionario ADM scopre presto una cosa poco pubblicizzata: l’importo scritto in grande sull’app non è la cifra che si incassa, ma il tetto di quello che si può giocare con denaro che non è il proprio. La distanza fra le due cose è tutta nella parola «rigioco».
In Italia questa distanza ha un perimetro preciso. Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it; la lista pubblicata da ADM è l’unico test serio per sapere chi ce l’ha. La lista non ha una colonna per i giochi: un nome su quelle righe non dimostra da solo che il concessionario offra scommesse sportive, e comparire in una classifica non equivale ad avere una concessione. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità al gioco, non il bonus: nessun tetto statale né all’importo né ai requisiti di puntata è noto, quindi cifre, rigioco, quota minima e scadenze esistono solo nelle condizioni di ciascun operatore. Ed è lì che questo pezzo va a leggere.
Gioco responsabile: cosa scatta, e da quando
La prima cosa che gli operatori con concessione ADM sono obbligati a mettere davanti al giocatore non è un’offerta. È un limite. La scelta arriva prima della prima giocata, dentro la registrazione, e da quel momento determina quanto si può mettere sul conto — non quanto si può vincere. È una distinzione che vale la pena tenere a mente: nessuna delle tutele descritte qui sotto alza il tetto delle vincite, mentre tutte abbassano il tetto di ciò che si può perdere.
Cosa si sceglie in registrazione e cosa succede se si cambia idea
Admiralbet chiede, in fase di registrazione, di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il dettaglio che conta è la asimmetria fra ridurre e alzare: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi ha giocato d’impulso e vuole stringere può farlo nello stesso minuto; chi ha appena preso una perdita e vuole allargare deve aspettare una settimana intera.
Quella settimana è il vero strumento. Non è una formalità burocratica, è il tempo in cui il desiderio di recuperare si raffredda. Un operatore che applicasse l’aumento all’istante renderebbe il limite una decorazione. La legge italiana, d’altra parte, non fissa il numero: art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede che i concessionari applichino limiti agli importi depositati in un periodo definito, calibrati su età e comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. Il tetto di deposito che ADM indica nel bando di gara non è invece noto. In pratica: il limite lo sceglie il giocatore, non lo Stato.
Vale la stessa logica per lo strumento più duro, l’autoesclusione, che in Italia non è una promessa del singolo operatore ma un registro.
L’autoesclusione e il registro che la rende reale
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Quella frase è la più importante dell’intera pagina, e non per il merito di un singolo bookmaker. L’effetto su «tutte le piattaforme autorizzate in Italia» esiste perché le concessioni ADM sono agganciate al Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, istituito nel 2018: chi entra nel registro viene bloccato su ogni piattaforma online con concessione e sulle sale fisiche. Un giocatore che si autoesclude da un .it non può semplicemente attraversare la strada e ricominciare altrove — almeno non fra i concessionari.
Il corollario è scomodo e va detto: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi l’autoesclusione non vi produce alcun effetto. Chi si protegge e poi apre un conto su un .com offshore ha appena annullato la propria protezione. La data del 1° febbraio 2026 allarga la forbice delle durate parziali, che secondo la stampa di settore partono quel giorno da 7 giorni fino a 270.
accanto alle durate, l’art. 15, comma 1 prevede anche l’autoesclusione per categoria di prodotto: chi vuole restare sul calcio può chiudersi fuori dal casinò, e viceversa. È il tipo di regola che si apprezza solo quando serve.
Pause, avvisi e il canale che deve restare aperto
Le tutele non sono tutte divieti. Bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento e avvisi sull’attività di gioco accanto all’autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Goldbet, Eurobet e Lottomatica offrono l’assistenza dall’app, via chat o telefono, e BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, ricordando che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Sul piano normativo, art. 15, comma 1 impone anche un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, e messaggi automatici su durata e spesa. Sembrano dettagli. Non lo sono: un messaggio che arriva dopo tre ore di sessione continua è l’unico intervento che il sistema può fare mentre il conto scende.
Il sistema ha anche una voce di costo, e questa la paga il concessionario, non il giocatore: art. 15, comma 2, ciascun concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un obbligo di spesa, non di risultato.
Un ultimo punto di struttura, che riguarda la verifica: l’identificazione piena è richiesta per un conto di gioco, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Chi apre un conto «per provare» con i documenti in un cassetto scopre il blocco nel momento peggiore, cioè al primo prelievo.
Le offerte: tipi, requisiti, e quel che il bonus non paga
Il vocabolario minimo: bonus cash, bonus reale, freebet, fun bonus
Il termine commerciale è «bonus di benvenuto», ma sotto quella parola convivono prodotti diversi, e la differenza si sente al momento dell’incasso. Un bonus cash accreditato su saldo si comporta quasi come denaro: il Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un bonus reale segue la stessa idea di base; l’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale che raddoppia il primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Poi c’è la freebet, e qui la matematica cambia natura. Su William Hill le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta: la puntata non torna indietro insieme alla vincita. Su una quota di 2,00 una freebet da 10 € non rende 20 €, ne rende 10 €. È la stessa logica che molti lettori scoprono solo leggendo l’estratto conto.
E poi ci sono i punti, la categoria più creativa. Il bonus scommesse senza deposito di BetFlag vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto; è il tipo di offerta che si presenta come «gratis» e che va letta con attenzione alle scadenze, perché ogni pezzo ha un orologio proprio.
I requisiti di puntata, tradotti in pratica
Qui si gioca la partita vera. Il rigioco, o requisito di puntata, è il numero di volte che una somma va giocata prima che il bonus diventi prelevabile. Non è una tassa, è una condizione, e il suo costo dipende da quanto costa giocarla.
Un bene da tenere a mente prima di guardare i numeri: ogni giro di puntata passa attraverso un mercato che trattiene una parte di ciò che vi transita. È la ragione per cui un rigioco alto non si limita a rimandare il prelievo, lo erode.
L’esempio italiano più istruttivo è NetWin. Per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Poi arriva la seconda porta: dopo il giro di 3 volte, l’offerta richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Fermiamoci un momento su quella seconda porta, perché è lì che l’offerta cambia faccia. Un bonus di 50 € che chiede un 3x sembra leggero. Ma la fase finale impone una multipla di almeno quattro eventi entro tre giorni, su un solo mercato, e una multipla di quattro esiti è una scommessa con quattro modi di perdere. Il requisito non è solo «gioca 150 €»: è «gioca 150 € dentro un formato che hai scelto meno liberamente di quanto credi».
Su William Hill la struttura è più severa per taglio: il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale; il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00. Cinque selezioni a quota almeno 5,00 complessiva è un formato che molti giocatori occasionali non giocano mai in condizioni normali.
Betsson separa due strade. Il Bonus Deposito Sport è pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. L’altra strada è il Bonus Registrazione sport, un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €.
Otto eventi in multipla. Dieci euro di conversione su cinquanta di partenza. Questi numeri non hanno bisogno di commento, hanno bisogno di essere letti due volte.
La quota minima è un limite travestito da requisito
C’è un requisito che passa più inosservato degli altri, ed è quello che decide davvero se un’offerta è giocabile: la quota minima. Una quota minima di 5,00 non dice «gioca bene», dice «gioca solo scommesse che il bookmaker prezza come improbabili». Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio — ma il vincolo della quota minima 5,00 sulle multiple qualificanti resta il più stringente dei due.
Il paradosso è evidente una volta che lo si guarda in faccia. Il bookmaker ti dà credito e poi ti chiede di spenderlo dove lui stima che perderai. Il tetto di 100 € per singola scommessa è quasi una cortesia, in confronto.
Il caso BetFlag mostra la stessa logica su scala più piccola ma con più anelli. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag; i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Fine? No. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Vale la pena fare il conto della catena. Un bonus senza deposito da 10 € che si converte in quattro tranche da 1 € a 25 € è un’offerta con quattro scadenze, quattro quota minima 5.00 e una finestra di verifica di trenta giorni prima che tutto cominci. È un’offerta reale, ma non è «10 € subito».
Il calcolo: quanto costa far girare un bonus
Prendiamo i termini più leggibili e facciamo l’aritmetica che le condizioni non fanno. Sul bonus Sport-50 di NetWin il deposito minimo è di 20 € e il bonus reale è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €: chi deposita 50 € ha un bonus di 50 € e un requisito di 3 volte il deposito con denaro reale, quindi 150 € di puntate da giocare entro 7 giorni. Se la puntata media è di 2 € su una multipla qualificante, servono circa 75 scommesse in una settimana per completare il giro. Con una puntata media di 5 €, il numero scende a circa 30.
Questo è il bandolo: il requisito non è un importo, è un importo moltiplicato per una frequenza. Una settimana basta a chi gioca già ogni giorno; non basta a chi gioca la domenica.
Il costo medio del giro dipende dal mercato in cui lo si fa. La formula del margine è semplice: su un mercato a due esiti, la quota pagata dall’operatore è il reciproco della somma dei reciproci di tutte le quote, e il margine è la differenza rispetto al 100 %. Un mercato che paga il 95 % di quanto vi si punta lascia all’operatore 5 centesimi per ogni euro giocato. Se il giro qualificante si fa su un mercato di quel tipo, 150 € di puntate lasciano sul tavolo, in media, circa 7,50 €.
Fissiamo l’assunzione: si punta solo l’importo del bonus, sul mercato complessivo del bookmaker, senza margini di errore. Il risultato è una stima, non una previsione: su un’offerta da 50 €, il costo atteso del rigioco sta nell’ordine di grandezza di 7-8 €. Non è un caso che sia proprio questa la banda in cui il valore dell’offerta si assottiglia.
E per l’offerta SPORT100, la versione di NetWin con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni — bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 € — il giro richiesto è più lungo e il margine sale con il numero di giri. Quattro giri su una somma doppia non costano il doppio dei tre giri su una somma singola: costano circa il doppio del prodotto. Su 100 € di bonus, un giro di 4 volte significa 400 € di puntate da smaltire in quindici giorni, con il costo medio che scala di conseguenza.
Il punto pratico è un altro, e più utile. Nessuno di questi conti dice se si vincerà. Dicono quanto si paga per avere il diritto di provarci. Un bonus da 50 € con 7-8 € di costo atteso è ancora un’offerta decente; un bonus con otto eventi in multipla e tetti di conversione a 10 € è un’offerta che conviene quasi solo a chi avrebbe giocato comunque.
Il quadro diventa ancora più chiaro quando si guarda quanto di quel costo è competitivo fra operatori: Sisal, Lottomatica, Eurobet, StarCasinò e SNAI offrono tutti bonus di benvenuto sport con condizioni proprie — SNAI parla di un bonus per i nuovi utenti dell’app oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche, StarCasinò tiene separato il bonus di benvenuto Sport da quello Casinò, Lottomatica aggiunge promozioni settimanali — ma i parametri che contano, rigioco e quota minima, sono quelli che pesano.
La classifica: dieci concessionari ADM, valutati su criteri verificabili
Come si misura un’offerta senza farsi raccontare la storia
Un confronto fra offerte è utile solo se le colonne sono scelte prima di guardare i prodotti. I criteri qui sono tre e non si tralasciano: la concessione ADM con il suo numero e il nome del concessionario, ciò che le condizioni dell’operatore dicono sul meccanismo del rigioco, e la copertura sportiva dichiarata. Non c’è una colonna «quanto è generoso»: quel numero non esiste in forma oggettiva, e inventarlo sarebbe il modo più rapido per rendere inutile tutto il resto della pagina.
La concessione è il primo filtro perché è verificabile. Ogni riga dell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è legata a un sito .it e a un codice, e il concessionario raramente porta il nome del marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. La lettura della concessione va fatta quindi per riga, non per logo.
E qui va detta una cosa scomoda sul metodo. Il tetto massimo di bonus utilizzabile per singola scommessa, il numero di eventi richiesti in una multipla, i giorni disponibili: sono parametri che nessun operatore pubblica in vetrina. Stanno nelle condizioni, e vanno letti uno per uno. Chi sceglie l’offerta guardando il numero scritto in grande sta scegliendo la pubblicità, non l’offerta.
La tabella del confronto
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul meccanismo del rigioco |
|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | — |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | bonus di benvenuto spendibile su tutti gli eventi in palinsesto; rigioco secondo le condizioni in vigore |
| Bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | — |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con promozioni settimanali |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, condizioni proprie dell’operatore |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | bonus di benvenuto su registrazione; schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | 10 € senza deposito a quota totale minima 5,00 entro 3 giorni; 200 Fun Flag in 4 tranche da 50, x8 a quota minima 5,00 |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple da 3 eventi a quota minima 2,00, poi rigioco 1x su 1X2 |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | bonus cash scade dopo 7 giorni; prelevabile dopo multipla di almeno 5 selezioni a quota minima 5,00 |
Perché due colonne su tre sembrano vuote
Le caselle vuote della colonna centrale dei requisiti non sono un errore di compilazione. Sono la fotografia del mercato: per metà di questi dieci operatori le condizioni specifiche su rigioco e quota minima non sono esposte nelle pagine consultate, e riempirle con un numero plausibile sarebbe il modo peggiore di servire il lettore. Il riverbero pratico di questa lacuna è concreto: chi vuole confrontare due operatori sulla carta deve aprire le condizioni di entrambi, e leggerle. Il confronto su questo mercato costa attenzione, non fiducia.
Il lettore che vuole fare il passo successivo ha una strada ordinata: aprire il regolamento del bonus dell’operatore che gli interessa e cercare quattro parole — requisito di puntata, quota minima, scadenza, posta massima. Se una delle quattro manca dal documento, il documento è il posto sbagliato dove cercarla, non una condizione favorevole.
Cosa guardare se giochi prima di leggere
Un consiglio che vale più di una classifica: leggi le condizioni prima di depositare, non dopo. Una volta che il bonus è accreditato, il rigioco è già partito e le scelte si sono ristrette a quelle che il bookmaker ha previsto. Al contrario, prima del deposito, si ha ancora un grado di libertà — quello di prendere o lasciare. Dopo la prima giocata, quel grado di libertà non esiste più.
I marcatori della copertura sportiva
Il palinsesto è un terreno in cui gli operatori si distinguono molto più di quanto si distinguano sui bonus. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Goldbet consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Vale lo stesso per gli strumenti: i bonus di benvenuto chiamati Welcome Bonus di Eurobet coprono anche i virtuali, categoria che in Italia ha una disciplina sua, e Lottomatica aggiunge promozioni settimanali a quelle di benvenuto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.
Il punto, per chi sceglie, è che una copertura larga vale solo se i mercati che si giocano davvero ci sono dentro. Un catalogo con venti sport e una quota minima di 5,00 sul rigioco qualificante non è più utile di un catalogo con dieci sport e condizioni ragionevoli.
I fondamenti: come funziona un mercato e perché il margine conta
La quota, dal punto di vista di chi la paga
Una quota è un prezzo, non una previsione. Su una scommessa singola, la restituzione in caso di vincita è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una multipla, le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. Una multipla da cinque eventi a quota 2,00 ciascuno diventa una quota complessiva di 32,00: l’associazione sembra conveniente, e lo è matematicamente, ma è anche il motivo per cui i requisiti di puntata amano proprio le multiple.

Se si punta 2 € su una quota di 1,90, la vincita è 3,80 € e il profitto netto 1,80 €. Su una multipla di tre eventi a 1,80 ciascuno la quota totale è 5,832, e una puntata da 1 € rende 5,83 €. Il conto è elementare, e proprio per questo conviene farlo prima di firmare un rigioco che chiede «almeno 8 eventi».
Il margine: quanto dell’euro che giochi non è tuo
Il margine è il complemento della quota di restituzione, e si calcola su tutte le uscite di un unico mercato: la quota pagata dall’operatore è il reciproco della somma dei reciproci di tutte le quote offerte, e il margine è ciò che avanza fino al 100 %. Su un mercato 1X2 completo, con quote che sommano a un reciproco complessivo di 1,05, la restituzione è del 95,24 % e il margine del 4,76 %. Stesso mercato, due letture: chi parla di payout sopra il 95 % e chi parla di margine sotto il 5 % sta descrivendo la stessa cosa.
Il margine non è una tassa dichiarata. È incorporato, e agisce su ogni singola puntata, indipendentemente dall’esito. Questa è l’unica ragione per cui un rigioco ha un costo misurabile: nessun giro di puntate è neutro, perché nessun mercato paga il 100 %.
Ed è l’unica ragione per cui conviene diffidare di qualsiasi offerta che chieda molti giri su mercati poco competitivi. Non serve conoscere il margine esatto di ogni operatore per capire la direzione; serve sapere che esiste e che cresce quando il requisito cresce.
Posta, saldo reale e la differenza che si scopre al prelievo
Un’ultima distinzione strutturale, prima di passare agli operatori. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale. Significa che il bonus non è un secondo portafoglio separato: è un tetto per giocata, oltre il quale si attinge al proprio denaro. Chi pensa di puntare 300 € «col bonus» ne mette 200 di tasca propria.
E c’è il capitolo cash out, spesso non letto. Su NetWin il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Su Betsson il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Il messaggio è coerente in tutto il mercato: uno strumento che serve a chiudere una posizione prima dell’esito è disattivato esattamente sulle scommesse che l’offerta ti spinge a fare.
Normativa: cosa dice la legge, e cosa cambia per chi gioca
Chi rilascia le concessioni e come si leggono
Il regolatore è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM (ex AAMS), e il mercato continua a dire «AAMS». Il quadro attuale è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni il massimo della durata, senza rinnovo, e l’art. 6, comma 5 mette fra i requisiti una società di capitali con sede nello SEE, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda.
Ed è qui che la lista mostra il suo limite. Non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull’elenco non mostra da solo un’offerta di scommesse sportive: quello lo mostra il sito dell’operatore. Gli operatori indicano il numero di concessione e la società nelle proprie condizioni.
Per completezza di orientamento: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026.
Il palinsesto: cosa si può scommettere, e chi lo decide
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con Bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.
Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga, in generale, non è noto. È un vuoto informativo che riguarda anche gli esports, sui quali non risulta una disciplina specifica. Le scommesse su eventi simulati hanno invece una definizione precisa: art. 2, lett. v) le descrive come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro genere simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori portano una sezione «Virtuali». Le corse dei cavalli sono due cose distinte nella legge: le scommesse su corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili a totalizzatore — che richiedono una concessione propria. Se un marchio offra i totalizzatori di ippica nazionale online non è dato sapere.
Il betting exchange, o «punta e banca», è ammesso come gioco separato: art. 6, comma 1, lett. e) e art. 2, lett. u), il giocatore può fare il bettore o il bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto, e Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
Sul live, la posizione è semplice nella pratica e opaca nella norma: le scommesse live sono offerte da ogni operatore di grandi dimensioni, e le regole ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note.
Pubblicità: il Decreto Dignità e l’effetto sul bonus
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile — art. 3, lett. l) — e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo: art. 3, lett. m) e art. 15, comma 3. La pubblicazione di ADM aggiunge che pubblicizzare operatori privi di concessione può attirare provvedimenti AGCOM sui media.
Sul fronte applicativo: la stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Il dibattito politico va tenuto separato dal diritto: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è una proposta e non una norma — il suo esito non risulta e il divieto è in vigore alla data di verifica.
L’effetto pratico per il lettore è preciso. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus; non esiste un tetto statale all’importo del bonus né al rigioco, quindi tutte le cifre di questa pagina nascono dalle condizioni dell’operatore. La conseguenza non è che i bonus siano vietati: è che nessuno può dirti per legge quanto valgono, e quindi l’unico posto dove saperlo sono le condizioni.
Tassazione: chi paga, e chi dichiara
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è regolata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato. Le aliquote sono 20,5 % se la raccolta è su rete fisica e 24,5 % se è a distanza, calcolate sulla differenza fra puntate e vincite; le scommesse a quota fissa su corse dei cavalli pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %; le scommesse virtuali pagano il 24,5 % della raccolta al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la sostanza è un’altra. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. Essendo una ricostruzione giornalistica e non un documento dell’amministrazione finanziaria, conviene consultare un commercialista per il proprio caso.
Il discorso cambia per chi gioca su siti non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura operativa è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come interpretazione: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
L’offerta illegale e il conto che presenta al giocatore
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; provider internet e prestatori di pagamento che violino un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore (ordinanza del 24 settembre 2025 come riportata), gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo che descrive il risultato è «oscurati», ed è la parola giusta per un fenomeno che si sposta invece di chiudersi.
C’è poi il lato che riguarda direttamente il giocatore, ed è la nota più dura dell’intera pagina. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come citata da ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto, per chi legge, è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limite e un foro legale italiano. Un marchio .com senza licenza non porta nulla di tutto questo, è soggetto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.
Pagamenti e ricariche: dove finiscono i soldi
Il D.Lgs. 41/2024, art. 13, ha introdotto i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Le vie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le carte, le PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la questione è aperta, e nessuna norma che nomini vie di pagamento approvate è nota. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
La conseguenza pratica per chi deposita: uno strumento che non compare nell’elenco dell’operatore non è un problema del giocatore, è un problema della sua offerta. Su William Hill i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Il conto si può comunque ricaricare; semplicemente, quel deposito non concorre al bonus. È il tipo di condizione che si scopre dopo, e che conviene sapere prima.
I dieci concessionari, uno per uno
Le schede che seguono seguono l’ordine con cui i marchi si presentano nel confronto. Ogni riga di concessione è quella pubblicata da ADM; ogni condizione è quella che l’operatore stesso scrive.
Planetwin365: il catalogo più largo del gruppo
La concessione è la n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., su sito .it proprio. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Sul versante dell’offerta, le condizioni di benvenuto non emergono con la stessa chiarezza con cui emerge il palinsesto, e questo è già un’informazione. La larghezza del catalogo è però un fatto verificabile e non una promessa: chi gioca mercati laterali o campionati minori trova qui più porte aperte che altrove.
Il giudizio: è l’operatore per chi compra varietà, non per chi compra un bonus. Se il catalogo è il motivo per cui apri un conto, Planetwin365 regge il confronto; se stai cacciando il rigioco più basso, il catalogo non ti aiuta e le condizioni da leggere prima di depositare restano quelle dell’operatore.
Sisal: la rete di ricariche come vero vantaggio
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it proprio. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Quella spendibilità universale è un vantaggio concreto e non retorico: un bonus utilizzabile su qualsiasi evento del palinsesto lascia al giocatore la scelta del mercato, mentre un bonus vincolato a un solo tipo di multipla la toglie. Il rovescio è che le condizioni specifiche su rigioco e quota minima vanno lette nelle condizioni dell’operatore, e sono lì che si decide quanto l’offerta valga.
Il giudizio: la spendibilità libera su tutto il palinsesto è una qualità che vale più di un numero più grande in vetrina. Chi vuole usare il bonus su una singola tranquilla, senza costruire multiple da cinque eventi, trova qui una struttura compatibile.
Bet365: il marchio che vende il palcoscenico
Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it proprio. Bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
La partnership è una notizia, non un vantaggio sul prezzo. Nessun contratto di sponsorizzazione riduce il margine di un mercato, e chi sceglie un bookmaker per il logo che porta allo stadio sta pagando qualcosa che non entra nella schedina. Dove Bet365 è realmente forte è l’ampiezza verticale della proposta: ippica, freccette, boxe sono nicchie che molti concorrenti trattano come riempitivo.
Il giudizio: l’offerta regge sulle nicchie sportive e sul marchio internazionale, non sulla generosità. Chi scommette su mercati che gli altri operatori coprono male trova qui il suo posto; chi cerca solo il bonus di benvenuto più ricco non è nel posto giusto.
Lottomatica: il conto di gioco come porta d’ingresso
Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
La facilità di registrazione è un argomento di vendita, non un requisito di legge, e vale la pena ricordare che l’identificazione piena resta obbligatoria per un conto di gioco sul mercato italiano. La ricorrenza settimanale delle promozioni è invece un elemento strutturale: un’offerta che torna ogni settimana ha un valore diverso per chi gioca con continuità rispetto a chi entra una volta sola.
Il giudizio: le promozioni ricorrenti premiano chi gioca già, non chi si affaccia. Un lettore che apre il conto per l’offerta di benvenuto e pensa di chiuderlo il mese dopo sta guardando il pezzo sbagliato del programma promozionale.
Eurobet: il marchio multiplo dietro un’unica concessione
Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it proprio. Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
La parte meno visibile è quella più interessante: la stessa società gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. In un mercato dove la concessione è per sito e non per azienda, questo significa che il gruppo ha costruito marchi separati per pubblici diversi, e che confrontare Eurobet con bwin come se fossero concorrenti indipendenti è un errore di lettura.
Il giudizio: per un lettore che vuole un solo interlocutore con più prodotti sotto lo stesso tetto societario, la struttura è trasparente e verificabile. È il tipo di dettaglio che nessuna vetrina pubblicizza e che cambia il modo in cui si legge una classifica.
Goldbet: la stessa società, un marchio diverso
Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il nome del concessionario è lo stesso di Lottomatica, e non è una coincidenza da ignorare: due brand, un’unica organizzazione societaria. La gamma di formati di giocata — singole, multiple, sistemi — è ampia e copre anche i sistemi, che molti rigioco escludono esplicitamente: su NetWin sono esclusi, su Betsson non valgono. Chi gioca sistemi ha quindi un motivo concreto per guardare Goldbet prima di altri.
Il giudizio: la compatibilità con i sistemi è un dettaglio tecnico che vale più di uno slogan. Chi costruisce giocate strutturate troverà qui un formato che altrove gli viene chiuso dalle condizioni del bonus.
BetFlag: l’unico senza deposito, e il più complicato da liberare
Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
L’offerta più discussa è però l’altra. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00, entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Non finisce lì. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Mettiamo in fila i numeri, perché la fila è la sostanza dell’offerta: quattro tranche, quattro scadenze separate ogni due giorni, quattro quota minima 5.00, una conversione che parte da 1 €. Un bonus senza deposito è un regalo vero — è l’unico di questa lista che non chiede di mettere soldi propri — ma è anche il più oneroso in termini di attenzione, e la quota minima 5.00 sull’unica giocata da 10 € è un vincolo severo che va accettato prima.
Il giudizio: è l’offerta giusta per chi ha tempo e pazienza e vuole provare senza rischiare capitale, ed è l’offerta sbagliata per chi vuole una cosa semplice. La soglia di attenzione richiesta non è un dettaglio: è il prodotto.
NetWin: il rigioco più lineare, il tetto più basso
Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio. L’offerta Sport-50 è un bonus reale che raddoppia il primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Sul rigioco le condizioni sono insolitamente esplicite, e questa è una qualità. Per sbloccare il bonus serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Poi c’è la seconda fase: dopo il giro di 3 volte, un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Il quadro di utilizzo chiude il cerchio. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. L’esclusione di sistemi, antepost e live dal giro qualificante è la più restrittiva che questa lista presenti.
Il giudizio: la trasparenza del meccanismo è il vero pregio — le condizioni si leggono e si capiscono in due minuti, cosa non scontata — ma la combinazione fra esclusione del live e del cash out e obbligo di finale su 1X2 lascia al giocatore un perimetro stretto. Chi gioca abitualmente pre-match su multiple di tre eventi si trova a casa; chi vive di live non ci entra.
StarCasinò: lo sport tenuto separato
Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito .it proprio. StarCasinò indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò.
Quella separazione non è una formalità da depliant. Su un mercato dove casinò e scommesse sono giochi con concessioni e regole distinte, un operatore che tiene separati i due percorsi di benvenuto evita al giocatore di trovarsi un saldo bonus utilizzabile dove non pensava. Nota di contesto: la stessa Azzurri Limited gestisce Betsson, quindi anche qui due marchi sotto un’unica struttura societaria.
Il giudizio: è una scheda da leggere soprattutto in negativo, cioè per quello che non promette. Il bonus Sport esiste ed è distinto; quanto richieda per essere liberato è materia delle condizioni dell’operatore, ed è lì che va cercato prima di aprire il conto.
William Hill: il più severo sulla struttura del rigioco
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con le stesse condizioni di deposito e rigioco previste per le altre offerte simili.
I paletti sono i più fitti della lista. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile secondo la modalità indicata in precedenza; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. C’è anche un programma a parte: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Il giudizio: il vantaggio è la verificabilità, non la generosità. La trafila SPID che accredita 10 € subito è un percorso più snello della registrazione manuale, e questo conta per chi inizia. Ma una multipla di cinque selezioni a quota totale minima 5,00 come condizione di prelievo è un formato che trasforma l’offerta in una scommessa che chiunque altro farebbe a malincuore; il tetto di 100 € per singola giocata su fondi bonus, in confronto, è quasi irrilevante.
Domande frequenti
Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?
Funzionano come qualunque offerta promozionale di un operatore con concessione statale: denaro o crediti accreditati sul conto dopo la registrazione o un primo deposito, con obblighi di giocata da rispettare. Le condizioni stanno nelle pagine di termini dell’operatore, non nelle comunicazioni promozionali, e ogni operatore ha le proprie.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata, o rigioco, è l’importo che va giocato prima che il bonus diventi prelevabile, spesso espresso come multiplo della somma ricevuta. La quota minima è la quota più bassa ammessa perché una giocata conti: sotto quella soglia, la puntata non concorre al requisito. Su NetWin la quota minima è 2,00 per evento nel primo giro, su William Hill 5,00.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
Perché la freebet è credito concesso dall’operatore, non denaro proprio. William Hill lo scrive esplicitamente: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Su una quota di 2,00 rende la metà di quanto renderebbe una puntata di denaro reale.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), che riporta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e il concessionario raramente coincide col marchio. Un operatore non presente in quell’elenco, al 25 ottobre 2026, non ha concessione italiana — come Unibet, Betway, 1xBet e 22bet.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica grava sul concessionario: viene «tassata alla fonte» e il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione giornalistica, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti non autorizzati la posizione è diversa e più onerosa.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite lo sceglie il giocatore al momento della registrazione, con cadenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda dell’operatore. Admiralbet chiede in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
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